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L'Etna

Il Vulcano...

il vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia. È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3.340 m. s.l.m. Il suo diametro è di circa 45 chilometri.

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S.Agata

la patrona di Catania...

Sant'Agata, patrona di Catania e di San Marino è, secondo la tradizione cristiana, una giovane santa vissuta tra il III e il IV secolo, durante il proconsolato di Quinziano.

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Storia
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Scritto da Antonio   
Giovedì 25 Settembre 2008 15:54
Negli anni cinquanta si iniziò la ripresa della città. Tanto per cominciare, nel 1950 l'Aeroporto di Fontanarossa fu riaperto dopo una lunga ristrutturazione e si inaugurò la linea dei filobus di via Etnea, che sostituirono i vecchi tram. Poi, grazie all'opera delle amministrazioni comunali dirette da vari sindaci, tra cui Domenico Magrì e Luigi La Ferlita, venne aperta la zona industriale di Pantano d'Arci che, in tempi recenti, sarebbe stata soprannominata Etna Valley. L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare aprì un centro regionale in città, si iniziò la ristrutturazione del quartiere di San Berillo, la zona più degradata del centro città, attuando, ma in maniera disorganica, lo sventramento progettato già nel 1931. Per gli alloggi degli abitanti del quartiere venne attuato un grande piano di costruzione nelle zone di Nesima inferiore a sud del viale Mario Rapisardi creando i quartieri di San Leone e San Berillo nuovo. Furono creati grandi quartieri dormitorio anche a Nesima superiore. Venne aperta la prima parte della Circonvallazione e iniziò la costruzione dell'odierno viale John Kennedy, che costeggia la Plaia, la spiaggia a sud del centro abitato.
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio 2009 18:07
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L'Unità d'Italia e il Fascismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio   
Giovedì 25 Settembre 2008 15:51
Nell'agosto 1862 Giuseppe Garibaldi vi stabilì il centro organizzativo della spedizione conclusasi in Aspromonte. Nel 1891 venne fondato il Fascio di Catania, inizio ufficiale del più importante movimento dei Fasci Siciliani. A partire dal 1902, la vittoria della lista popolare alle elezioni con il 56% dei voti diede inizio al periodo della sindacatura De Felice. Furono avviate le modernizzazioni dei servizi e un vasto piano di aggiornamento urbanistico e abbellimento della città. Figura dominante del periodo fu Filadelfo Fichera, al quale si devono gli scavi e i lavori che portarono alla luce l'Anfiteatro di piazza Stesicoro nel 1906 e progetti edilizi e sanitari. Nel 1905 si iniziò anche il servizio tranviario cittadino con le tre linee da Piazza Duomo a Picanello, Cibali e Guardia Ognina. Furono sistemate un centinaio di strade prima a fondo naturale, prolungato il viale Regina Margherita e promossa la costruzione delle ville Liberty, sistemata la piazza d'armi (oggi Piazza G.Verga), che avrebbe ospitato, nel 1907, la prima Esposizione agricola. Nel 1906 Edmondo De Amicis visitò Catania e la trovò splendidamente moderna.
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio 2009 18:08
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L'infausto XVII secolo e la rinascita successiva Stampa
Storia - Il rinascimento ed il periodo barocco
Una grande colata lavica, le cui bocche effusive si aprirono a bassa quota nel territorio del comune di Nicolosi, investì nel 1669 il lato ovest e il lato sud della città. I danni alle campagne, alle strade e alle difese furono molto gravi ma le stesse mura di difesa della città riuscirono a impedire, in massima parte, che la lava entrasse nel centro abitato. È stato soprattutto il terremoto del 1693 ad impedire la sopravvivenza del tessuto urbanistico antico e medievale e a segnare profondamente anche l'assetto socio-economico della città, cancellando quasi la totalità della produzione artistica precedente.
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I Viceré, la dominazione spagnola Stampa
Storia - Il rinascimento ed il periodo barocco
Catania fu teatro delle traversie avute dalla regina Bianca di Navarra a causa delle mire per la successione al trono da parte del Gran Giustiziere Bernardo Cabrera, conte di Modica. Con l’elezione di Ferdinando I come re di Aragona, Valencia e Catalogna la Sicilia fu dichiarata provincia del regno aragonese. La vedova regina Bianca fu confermata “vicaria”. La Sicilia quindi non fu più un Regno, ma solo una provincia, e tale sarebbe rimasta fino alla dominazione borbonica. I catanesi si consolarono con alcuni privilegi concessi loro dalla regina Bianca. Il successore di Ferdinando I, Alfonso il Magnanimo riunì il 25 maggio 1416, nella sala dei Parlamenti di castello Ursino, tutti i baroni e i prelati dell’Isola per il giuramento di fedeltà al Sovrano.
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Il regno siculo-aragonese, il periodo di Catania capitale Stampa
Nel 1282 i moti conosciuti come Vespri siciliani posero fine al dominio dell’isola da parte della dinastia francese. Appena scoppiò la rivolta in Sicilia, la flotta aragonese era già a Palermo e l’occupazione della città da parte di Pietro dava così inizio alla dominazione degli Aragonesi in Sicilia (1282-1410). Catania fu la sede dell’incoronazione del re aragonese con il nome di Pietro I di Sicilia, ed acquistò una posizione di privilegio in quanto nel corso del XIV secolo venne scelta spesso come sede del parlamento e dimora della famiglia reale.
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